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Paese di origine Etrusca, Chianni fu un castello medievale conteso fra il vescovo di Volterra e la repubblica pisana, Chianni fu conquistata da Guido da Montefeltro, di dantesca memoria.
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Il primo diploma di Arrigo VI°, (del 1186), assegna il borgo di Chianni al Vescovo di Volterra Ildebrando de' Pannocchieschi, mentre il secondo (1193) attribuisce il paese alla Repubblica di Pisa. Probabilmente proprio il contendersi di questo importante borgo causò i contrasti tra Pisa e Volterra.
Dopo alternate vicende del 1288 gli 80 abitanti di Chianni, per mezzo dei loro due sindaci, giurarono fedeltà a Lapo di Rosso de' Rossi vicario del Vescovo di Volterra e sempre in quell'anno il borgo fu riconquistato dai pisani comandati da Guido di Montefeltro.
Nel 1325 Chianni con una sanguinosa rivolta si ribellò a Pisa e a metà del secolo l'imperatore Carlo IV confermava il dominio di Volterra sul territorio di Chianni.
Il 6 marzo 1406 insieme Chianni e Rivalto si sottomisero a Firenze impegnandosi ad inviare per ogni festa di San Giovanni un palio del valore di sette fiorini d'oro. Da questa data, salvo un breve periodo, Chianni fu sempre sotto il dominio fiorentino.
Nel 1629 fu eretto in feudo dal Granduca Ferdinando II che lo assegnò con il titolo di Marchesato, insieme al territorio di Montevaso, alla nobile famiglia Riccardi di Firenze, a quest'ultima fu assegnato anche il territorio di Rivalto. |
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Con la riforma amministrativa attuata dal Granduca nel 1776 la comunità di Chianni venne a far parte della Podesteria di Rosignano e della Cancelleria di Lari.
Da allora Chianni ha vissuto tutto quello che può aver vissuto un piccolo paese: il periodo del Regno d'Italia, la I° Guerra Mondiale, ha vissuto gli orrori della II° Guerra Mondiale con bombardamenti e morti specie nelle trincee di Montevaso e dei poggi intorno.
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